Londra: ‘Babylon: Mith and Reality (Babilonia: Mito e Realtà)’

Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico con i suoi giardini pensili, rivive al British Museum di Londra, fino al 15 Marzo, con una mostra straordinaria: “Babylon: Mith and Reality (Babilonia: Mito e Realtà)”.

Babilonia, che in sumero significa “la Porta di Dio”, era una città della Mesopotamia antica, situata sull’Eufrate, le cui rovine coincidono oggi con la città di Al Hillah in Iraq, a circa 80 km a sud di Baghdad. Fu la città sacra del regno omonimo nel 2300 a.C., la città in cui il re Hammurabi (1792-1750 a.C.) redasse uno dei più antichi codici legislativi. Dopo diverse dominazioni Babilonia raggiunse l’età di massimo splendore con il sovrano Nabucodonosor II (624-582 a.C.), colui che distrusse il tempio di Gerusalemme nel 587 a.C. e ne deportò la popolazione (episodio riportato nel libro biblico di Ezechiele). La città venne poi annessa all’impero di Alessandro Magno in seguito alla grande vittoria a Gaugamela nel 331 a.C. contro il re persiano Dario III.

Considerata il primo esempio di metropoli moderna, si pensa che all’epoca del grande condottiero macedone Babilonia contasse più di un milione di abitanti.

La città era famosa nell’antichità soprattutto per la sua ziggurat, la torre innalzata al dio Marduk, che diede origine al mito della Torre di Babele. Babilonia era anche nota per la strada processionale, che si apriva con la porta di Ishtar (oggi ricostruita al Pergamon Museum di Berlino), i suoi templi ed i giardini pensili. Centro di astronomia e di astrologia, a Babilonia dominavano l’ingegneria civile e militare, senza dimenticare che i babilonesi inventarono la prima vera forma di scrittura dell’umanità, quella cuneiforme, con cui incisero migliaia di tavolette di terracotta.

Per 2000 anni il mito di Babilonia ha alimentato l’immaginario europeo, ispirando artisti, scrittori, poeti, filosofi e produttori cinematografici.
E così dopo la mostra su Adriano, l’illustre direttore del British Museum, Neil MacGregor, uomo dell’anno in Inghilterra, ospita la mostra sulla città di Babilonia, esposta nella sua realtà e nei miti su di essa creati.

La realtà, di per sé stupefacente, fu quella di una civiltà straordinaria che durò due millenni, ed i miti, come se non bastasse, lo furono ancor di più. Di Babilonia, prima della scoperta delle tavolette d’argilla, ci riferiscono gli storici greci, in termini quasi sempre d’ammirazione, mentre la Bibbia, nell’Antico Testamento, attribuisce a Babilonia la fama di città decadente, peccatrice, “la grande meretrice” che siede sul mostro dalle sette teste (libro dell’Apocalisse), trasformando  il grande ziggurat al centro della città nella scellerata Torre di Babele (libro della Genesi).

Babilonia non fu mai distrutta, neppure da Ciro, che la conquistò nel 539 a.C., o da Alessandro Magno, che vi morì nel 323 a.C. Decadde nei secoli, vittima della sua stessa potenza: i mattoni così resistenti da sostenere uno ziggurat alto fino al cielo furono rubati per costruzioni più modeste. Negli anni ’80, sulle sue rovine, il dittatore Saddam Hussein costruì un palazzo presidenziale degno di un satrapo moderno. Anche gli americani, giunti a portare la democrazia, ne fecero buon uso, ma in modo più pratico: vi spianarono un parcheggio per i mezzi blindati. La guerra in Iraq degli ultimi decenni ha purtroppo distrutto ciò che restava della leggendaria città mesopotamica.

La mostra “Babylon: Mith and Reality” 
offre quindi la possibilità di ammirare alcune delle opere più suggestive di Babilonia, che svelano la sua bellezza fra mito e realtà. Tra le numerose opere esposte troviamo: il cilindro di Ciro, la Mappa del Mondo mesopotamico, la stele di Nabodino, le tavolette cuneiformi con alcune parti della storia di Babilonia e della caduta di Ninive ed il codice di Hammurabi. Per godersi la magia di Babilonia e vivere un soggiorno degno di un lord inglese, vi proponiamo tre strutture di charme a Londra.

Threadneedles è un prestigioso boutique hotel nel quartiere finanziario di Londra. Nato infatti come palazzo bancario in età vittoriana, fu in seguito trasformato in hotel di lusso, mantenendo la sua bellezza architettonica, incluso il grande ambiente illuminato dalla luce filtrante dalla cupola ottocentesca in meraviglioso vetro colorato. Da questa lussuosa residenza nel cuore della City, potrete esplorare sia la parte più antica della città, visitando la cattedrale di San Paul o la Torre di Londra, sia la parte più moderna, ammirando il Lloyds Building e la Swiss Re Tower, quest’ultima conosciuta anche come “The Gherkin” (“il cetriolo”, per la sua forma), due dei grattacieli più particolari dello skyline della città.

C’è poi The Colonnade, una semplice e deliziosa casa residenziale nel cuore della romantica Little Venice, una delle zone più panoramiche di Londra, situata vicino al Regent Canal. Questa pittoresca “strada d’acqua” offre molti svaghi, dalle passeggiate lungo il canale ai giri in barca verso Camden, il quartiere bohemien di Londra. “The Colonnade” è stato pensato per viziare i propri ospiti, con un’ospitalità ed un servizio di prima qualità, dove il comfort vi farà sentire come a casa vostra: ampie stanze con bagni extra e possibilità di trattamenti Spa privati.

Ed infine The Egerton House, un’incantevole casa residenziale costruita nel 1843, meticolosamente restaurata con stile e creatività artistica. L’hotel 5 stello lusso è situato lungo un viale alberato di una delle aree più prestigiose di Londra, nel cuore dell’affascinante quartiere Knightsbridge, una zona che attira gli shoppers di tutto il mondo. Gli ospiti si troveranno a pochi passi dai musei più famosi, dai magazzini Harrods e dai bellissimi negozi di Sloan Street e Kings Road, rendendo Egerton House la base ideale per scoprire e vivere al meglio le bellezze di Londra.

Dall’ultimo piano della residenza si può godere della splendida vista sugli Egerton Gardens e sui Musei Victoria ed Albert. Servizi di prima qualità e lusso sono i punti di forza dell’Egerton House, una residenza che offre un’ospitalità unica, che renderà il vostro soggiorno indimenticabile.

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