Fritti in mare…mangiare sui pescherecci, dalla Liguria alla Sicilia

Ultima tendenza dell’anno è il cosiddetto pesce a chilometro zero in moltissime parti d’Italia, ovvero dalla rete alla tavola, poiché ciò che viene pescato è subito cucinato. Sempre più sono infatti i ristoratori che hanno la propria barca o si rivolgono a un pescatore di fiducia, e questo è anche il modo migliore per ritornare al sano pesce fresco.

Da questa idea molte famiglie di pescatori hanno aperto ristoranti e osterie lungo le coste italiane, come ad Orbetello, in Toscana,  dove ci si accomoda al self-service nel piazzale delle barche e si scelgono piatti locali come l’Antipasto del Pescatore, spaghetti alla chitarra alla Bottarga di Orbetello, pesce grigliato e si approfitta della gita notturna in battello.

Sull’Isola d’Elba i turisti hanno l’opportunità di gustare pesce freschissimo direttamente a casa di chi lo ha pescato, proponendo una genuina cucina ittica, come lasagne di mare, frittelle di razza, insalata di polpo all’elbana, pesce alla griglia, a seconda di cosa offre il mare.

Anche in Campania è diffusa la taverna sul mare con peschereccio annesso, mentre in Calabria molte paninerie a pranzo diventano ristoranti rustici di pesce sulla spiaggia.

Ancora in Liguria, dove il pesce si sceglie e poi viene cucinato all’istante, si sale sul peschereccio e si gode di un pranzo a base di pesce fresco grigliato, mentre a Fano una nave militare è stata ristrutturata e trasformata in un fast food ittico con asporto.

Infine “approdiamo”a Marina di Modica, a Ragusa, dove si esce in mare con pescherecci e in sala le ricette di casa vengono riproposte con gli arrivi di giornata.

I ristoranti con peschereccio vi aspettano, per riscoprire inoltre il pescaturismo, l’antico e affascinante mestiere dei pescatori, e l’ittiturismo, per godere dell’ospitalità offerta dai pescatori e gustare il pescato nelle ricette tipiche.

E.C.

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